Da 51 anni, a Martina Franca, in Puglia, ogni estate si svolge un Festival che si è imposto per scelte inusuali e coraggiose e per la qualità degli artisti che ne hanno arricchito i cartelloni. Adagiata sulle colline sud orientali della Murgia, Martina Franca è una città barocca che gode di splendide vedute sulla Valle d’Itria, tra filari di vite, boschi e ulivi secolari. Istituito nel 1975 il Festival si è contraddistinto, sin dalla sua nascita, per la riscoperta di titoli operistici e pagine musicali rare o sottovalutate, per la cura delle versioni integrali e delle edizioni critiche e per la fedeltà agli intenti dei compositori.

Il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, una delle più antiche manifestazioni estive dedicate all’opera e alla musica vocale, la prima del Mezzogiorno, continua a essere un punto di riferimento per gli appassionati. Da sempre attento al repertorio belcantistico e alle opere di raro ascolto, il Festival arricchisce la sua proposta con un dialogo tra passato e presente, dando spazio anche alla musica del XX e XXI secolo.

In questa edizione, il tema di guerre e pace attraversa la programmazione, offrendo un viaggio musicale tra conflitti, tensioni e speranze di riconciliazione. L’attualità si riflette nei capolavori del passato e nei linguaggi contemporanei, in un racconto sonoro che esplora le cicatrici della storia e il desiderio universale di armonia.

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Il festival della Valle d’Itria dedicato a “Guerre e pace”, l’avvio con Rossini

Dal 18 luglio al 3 agosto la rassegna di opera lirica con alcune novità, tra cui la musica del Novecento. L’inaugurazione sarà con il “Tancredi”. In programma anche “Owen Wingrave” di Britten con il suo messaggio pacifista e un capolavoro di Ravel.

Martina Franca comincia a prepararsi per il suo festival dedicato alla lirica. Edizione numero 51, quest’anno con un titolo aderente all’attualità “Guerre e pace”. E’ uno dei cambiamenti introdotti dalla nuova direttrice artistica Silvia Colasanti. Ha voluto anche la presenza della musica del Novecento, mantenendo però l’identità forte della rassegna fin dalle origini: le rarità e il belcanto.

L’inaugurazione il 18 luglio con il “Tancredi” di Rossini. La particolarità è che saranno eseguiti i due finali scritti dal compositore pesarese, uno tragico e l’altro a lieto fine. Suonerà l’orchestra giovanile del teatro alla Scala. La seconda opera in programma è “Owen Wingrave” di Benjamin Britten, prima esecuzione in Italia con il suo coraggioso messaggio pacifista. E poi “L’enfant et les sortileges” capolavoro di Ravel, composto cent’anni fa insieme alla scrittrice Colette.

In Valle d’Itria ci sarà spazio anche per concerti, incontri e dialoghi con gli autori. Ogni giorno più di 20 appuntamenti per gli appassionati in arrivo da tutto il mondo. Tra le novità, la partecipazione di personaggi del mondo della cultura per dialogare con la musica sul tema della guerra e della pace. Sipario il 3 agosto.

Articolo di Rai News TGR del 05/02/2025 di Gianvito Lo Vecchio